Uno dei problemi della nostra società, a detta di molti, consiste nel fatto che si giustifichino sempre e comunque le azioni dei più giovani da condannare, come abbiamo avuto modo di riscontrare in queste ore in merito a quanto avvenuto alla stazione di Seregno. I fatti di cronaca, forse, non sono noti a tutti, visto che un quattordicenne ha raggiunto un coetaneo che era in attesa del treno poche ore fa.

Seregno

Le prime strane reazioni ai gravi fatti di Seregno

I due discutono, poi arriva l’amico di colui che ha avviato il diverbio e spinge il giovane di 14 anni, che a sua volta perde l’equilibrio per cadere nell’area compresa tra la banchina ed un treno che stava per fermarsi. Non vi mostreremo le immagini, che sono abbastanza forti, ma possiamo confermarvi che il ragazzo non sia in pericolo di vita.

Pare gli abbiano messo dei punti in testa, mentre al momento non riesce a muovere la gamba destra, trascinata dal treno per alcuni metri. I due aggressori sono di Seregno e, pur provando ad aiutare il giovane quando si sono accorti del danno creato, lo avrebbero importunato per futili motivi. Si parla di gelosia per una ragazza, mentre alcuni utenti sui social provano a giustificarli:

  • “Nel video però ho visto la sua disperazione quando si è accorto di ciò che ha fatto, e il tentativo di recuperare il ragazzo da sotto il treno. Da questo gesto si intravede un minimo di umanità, quella che andrà recuperata per renderlo un uomo e non una bestia. Pagherà e deve pagare assolutamente!! Però è rimasto lì, non è scappato, è rimasto di fronte alle sue colpe, cercando di prendere quel povero ragazzo sotto il treno. A volte nei giovani manca la visione delle conseguenze, la capacità di capire che non è solo quel terribile gesto di violenza, è tutto ciò che da quel gesto può derivare”;
  • “Non voleva fargli del male, solo una ragazzata finita in modo imprevisto”;
  • “Cose viste da sempre, solo tanta sfortuna”;
  • “Tutto sommato il ragazzo di Seregno sta bene, non esageriamo”.