Un post pubblicato di recente da Selvaggia Lucarelli ha fatto luce su un fatto che denota la profonda disinformazione in Italia, per quanto concerne i pagamenti tramite contanti o POS. In particolare, la nota influencer e giudice di “Ballando con le stelle” ha evidenziato come una pasticceria di Bressanone non intenda accettare pagamenti con carta di credito per importi inferiori a 60 euro. Tutto nasce dal post pubblicato in queste ore dalla diretta interessata.

POS

POS

Esercente insegue con la scopa cliente che vuole pagare un drink con il POS

In pratica, l’esercizio commerciale in questione, ha deciso di anticipare una legge che potrebbe entrare in vigore nel 2023. Ed il condizionale è d’obbligo, semmai il concetto non dovesse essere chiaro a qualcuno. Fa riflettere, a tal proposito, la testimonianza di un utente a Firenze nei commenti al post, che riporta la sua esperienza con l’attività in questione:

Non ha accettato bancomat per un drink da 4 euro unico bar aperto tra Careggi e Mayer l’8 dicembre. Abbiamo avuto un’animata discussione animata. Mi ha inseguito con la scopa. 50mins ad attendere le Volanti che non sono arrivate (ieri le scuse sentite del dirigente pare fossero impegnate in centro a Firenze). Esercente denunciato ieri alla Gdf per non aver fatto lo scontrino e minacce. Neanche agente Gdf conosceva la legislazione vigente. La Legge di Stabilita’ entra in vigore dal 2023. Seguira’ articolo su Corriere della Sera pagine Firenze“.

Altri commenti, invece, evidenziano la profonda ignoranza sul tema POS: “Siccome fino al 1’ gennaio 2023 vale il limite a 30 euro, quel cartello è un’autodenuncia di violazione della legge vigente (e chi di competenza dovrebbe provvedere)“. In realtà, il limite dei 30 euro è stato rimosso nel 2016, ma chi scrive così non si pone neppure il beneficio del dubbio sul POS. Senza dimenticare la solita storia sulle irrisorie commissioni:

Sui pagamenti elettronici e glielo dice un ristoratore, bisognerebbe certamente rivedere gli oneri delle commissioni. O si dividono tra compratore e venditore o si trova un altra soluzione che riduca questi costi“.