Sta facendo tanto discutere una dichiarazione rilasciata oggi 2 dicembre da Matteo Salvini, in merito a coloro che tendono a pagare anche al bar con il POS. A suo dire, infatti, le persone che saldano il conto di un semplice caffé con la propria carta di credito è soltanto un “rompipalle“. Nel momento di massimo splendore politico per l’ex Ministro dell’Interno (primo governo Conte), sui social abbiamo osservato tanti utenti pronti a sposare le sue tesi a prescindere. Senza battere ciglio. Le cose non sono andate così in questa circostanza.

Salvini

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Cosa ha detto Salvini e come ha reagito chi lo ha votato in passato

Complice un consenso in calo per lo stesso Salvini, le parole dirette a chi usa la carta di credito per pagamenti ha innescato reazioni negative anche tra coloro che ammettono senza problemi di aver dato fiducia all’attuale leader della Lega con il voto.

Quasi un pentimento sui social questo venerdì, del resto evidenziato dal calo drastico dei consensi per il Carroccio che abbiamo avuto modo di registrare nel corso degli ultimi due anni qui in Italia:

  • “Ma in quale altro Paese ad un soggetto del genere verrebbe data la possibilità di ricoprire un carica istituzionale ed addirittura essere un ministro? Caspiterina, che abominio”;
  • “Ammetto di averti votato in passato, mi avevi convinto, ma da un paio di anni hai completamente perso il lume della ragione”;
  • “E pensare che ti ho pure votato fino al 2019. Spero che i miei figli potranno perdonarmi un giorno”;
  • “I bancomat quando vedono arrivare lui si mettono a piangere e chiamano la polizia”;
  • “A lui piacciono i bancomat perché li scambia per un citofono”;
  • “L’unico talento vero che ha Salvini è quello di dire sciocchezze senza soluzione di continuità. In questo è un campione assoluto”;
  • “Alcuni amici ancora non mi salutano per aver votato Salvini in passato. Fanno bene”.